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European leadership through disruptive technologies: future and emerging technologies towards 2030

This policy workshop aims at making a wide variety of actors (researchers, industry, policy makers, civil society organisations, citizens) aware of the impact of Future and Emerging Technologies on the European society of tomorrow. It is organised by the EFFECT project, in cooperation with the European Parliament’s ITRE Committee and European Commission’s DG CONNECT. The event will present FET actions as a catalyst for disruptive research and a basis for radical innovations.

The workshop takes place in a defining moment for the future of EU Research and Innovation policies. It intends to set the debate on how to position FETs in the next Framework Programme (FP9), two years after the FET Advisory Group proposed to put the FET Programme at the nucleus of the future European Innovation Council through the publication “The Future of FET”.

Click here to register to the event (registration deadline: 27 February 2018).

Click here to download the Agenda.

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Any doubts? Contact us at info@fetfx.eu.

FP9: Moedas al Parlamento Europeo

Si è tenuto martedì 23 Gennaio, presso la Commissione Industria, Ricerca, Energia del Parlamento Europeo, il consueto scambio di opinioni tra gli eurodeputati e il Commissario per la Ricerca e l’Innovazione Carlos Moedas. L’intervento di Moedas ha fatto il punto sul processo di valuazione intermedia di Horizon 2020 – ufficialmente chiuso dalla comunicazione della Commissione dell’11 gennaio scorso – e ha fornito indicazioni importanti sul percorso che porterà all’adozione del Programma Quadro post-2020 (FP9).

Horizon 2020 si afferma sempre più come grande storia europea di successo, ha ribadito Moedas dando conto dei principali messaggi emersi dalla comunicazione. Il Commissario ha aggiunto che la dotazione finanziaria del programma rimane non sufficiente per assorbire e finanziare l’alto numero di proposte di qualità presentate e che gli obiettivi di lungo termine – in prospettiva FP9 – restano la «massimizzazione» dell’impatto e l’ulteriore apertura e semplificazione del programma.

La proposta della Commissione per il prossimo Programma Quadro verrà presentata, orientativamente, entro metà del 2018, ha detto Moedas, ricordando però che la tempistica dell’iter legislativo di FP9  dipenderà dal processo di approvazione del Quadro Finanziario Pluriennale post-2020 (la Commissione si è impegnata a presentare la proposta sul bilancio entro maggio di quest’anno). L’intenzione della Commissione sembra quella di definire gran parte della programmazione post-2020 entro la legislatura attuale. 

Moedas non ha risparmiato agli eurodeputati qualche anticipazione sui contenuti del programma post-2020. FP9 manterrà – questa sarà la proposta della Commissione – una struttura a tre pilastri: il primo e il terzo – Open Science e Open Innovation (denominazioni provvisorie) – ad approccio bottom-up; il secondo – Global Challenges – ad approccio top-down. Con tutta probabilità, saranno i pilastri Global Challenges e Open Innovation ad “ospitare”, rispettivamente, l’approccio mission-oriented e il nuovo European Innovation Council, due tra le novità più attese del prossimo programma.

LA RICERCA ITALIANA IN EUROPA: DA HORIZON 2020 AL NONO PROGRAMMA QUADRO

Mercoledì 29 marzo, presso il Parlamento Europeo di Bruxelles, si è tenuto l’incontro-dibattito “La ricerca italiana in Europa, da Horizon 2020 al Nono Programma Quadro”, promosso e organizzato dall’APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea) in collaborazione con il GIURI (Gruppo Informale degli Uffici di Rappresentanza Italiana per la Ricerca e l’Innovazione) e di concerto con gli Europarlamentari Patrizia Toia (S&D), Rosa D’Amato (EFDD) e Massimiliano Salini (PPE).

L’iniziativa è stata un’occasione per ribadire l’importanza del ruolo svolto dai Programmi Quadro per la Ricerca nel rafforzare la competitività europea ed italiana e fronteggiare le problematiche fondamentali della società europea contemporanea. L’evento ha consentito agli attori del sistema italiano della ricerca e dell’innovazione di interloquire direttamente con i rappresentanti delle istituzioni europee più attivi nel settore.

La valutazione complessivamente positiva da parte della comunità italiana su Horizon 2020 non ha impedito ai partecipanti di illustrare le debolezze del programma attuale e i possibili miglioramenti in vista di FP9:

• Semplificare ulteriormente le procedure di partecipazione;
• Rafforzare la disseminazione dei risultati;
• Aumentare l’impatto del programma concentrando maggiori risorse su un numero limitato di priorità strategiche;
• Migliorare le sinergie tra il Programma Quadro Europeo e gli altri programmi di finanziamento dell’Unione che hanno un impatto sulla Ricerca e sull’Innovazione.

http://www.apre.it/eventi/2017/i-semestre/%E2%80%9Cla-ricerca-italiana-in-europa/

Per le presentazioni dell’evento: aprebruxelles@apre.it