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L’EIC in Horizon Europe: la posizione di APRE

APRE, l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, ha pubblicato The EIC in Horizon Europe, il proprio documento di posizione sul futuro European Innovation Council. Il documento – reso pubblico in vista dell’imminente pubblicazione della proposta della Commissione Europea per Horizon Europe, il prossimo programma quadro di ricerca e innovazione – rappresenta il contributo di APRE al processo istituzionale di definizione del Consiglio europeo dell’innovazione, una delle novità più significative che la Commissione intende introdurre nel prossimo programma.

The EIC in Horizon Europe è il prodotto di un gruppo di lavoro avviato a giugno dello scorso anno, che ha coinvolto l’insieme dei soci APRE e visto la partecipazione attiva di oltre quaranta di essi. Il documento costituisce pertanto una sintesi delle posizioni sull’EIC di una significativa rappresentanza dei protagonisti pubblici e privati della ricerca e dell’innovazione nazionali (università, enti di ricerca pubblici e privati, soggetti industriali, associazioni di categoria, ecc.).

L’EIC – è la posizione di APRE – dovrà contribuire a creare condizioni ideali per stimolare e aumentare l’innovazione in Europa, sostenendo tipologie diverse di innovazione applicabili a molteplici settori e prevedendo un approccio totalmente bottom-up nella progettazione dei nuovi strumenti. APRE suggerisce inoltre di dedicare all’EIC il 15% del bilancio di Horizon Europe, per il quale l’Agenzia richiede una dotazione finanziaria di almeno 120 miliardi.

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EIC: Raccomandazioni finali dal gruppo degli innovatori

Il 24 gennaio, l’High Level Group of Innovators ha pubblicato le proprie raccomandazioni conclusive sulla creazione del futuro Consiglio Europeo per l’Innovazione (EIC). Il nuovo EIC, è il messaggio principale della relazione Europe is back: Accelerating breakthrough innovation, dovrebbe avere l’obiettivo di sostenere e finanziare l’innovazione radicale dalla fase di start-up a quella di scale-up.

Le raccomandazioni del gruppo dei 15 innovatori – istituito un anno fa –  saranno prese in considerazione dalla Commissione nelle proposte per il futuro programma quadro di ricerca e innovazione (post-Horizon 2020), che l’esecutivo europeo presenterà a giugno prossimo.

Il futuro EIC, secondo il gruppo degli Innovatori, dovrebbe erogare finanziamenti in modo flessibile e semplificato, tenendo innanzitutto conto delle esigenze dell’innovatore e incentivando gli investimenti privati. È più che mai necessario, proseguono le conclusioni, far conoscere meglio i successi europei nel campo dell’innovazione e sfruttare maggiormente gli ecosistemi europei, affinché le imprese davvero innovative possano tranne vantaggio dalle competenze e dai partenariati di tutta Europa.

Il Commissario Moedas ha accolto favorevolmente le conclusioni del gruppo, notando che esse daranno un contributo significativo alla creazione del nuovo EIC nell’ambito del Programma Quadro post-2020. La relazione è stata presentata per la prima volta da Moedas al presidente francese Emmanuel Macron in occasione del World Economic Forum di Davos.

FP9: Moedas al Parlamento Europeo

Si è tenuto martedì 23 Gennaio, presso la Commissione Industria, Ricerca, Energia del Parlamento Europeo, il consueto scambio di opinioni tra gli eurodeputati e il Commissario per la Ricerca e l’Innovazione Carlos Moedas. L’intervento di Moedas ha fatto il punto sul processo di valuazione intermedia di Horizon 2020 – ufficialmente chiuso dalla comunicazione della Commissione dell’11 gennaio scorso – e ha fornito indicazioni importanti sul percorso che porterà all’adozione del Programma Quadro post-2020 (FP9).

Horizon 2020 si afferma sempre più come grande storia europea di successo, ha ribadito Moedas dando conto dei principali messaggi emersi dalla comunicazione. Il Commissario ha aggiunto che la dotazione finanziaria del programma rimane non sufficiente per assorbire e finanziare l’alto numero di proposte di qualità presentate e che gli obiettivi di lungo termine – in prospettiva FP9 – restano la «massimizzazione» dell’impatto e l’ulteriore apertura e semplificazione del programma.

La proposta della Commissione per il prossimo Programma Quadro verrà presentata, orientativamente, entro metà del 2018, ha detto Moedas, ricordando però che la tempistica dell’iter legislativo di FP9  dipenderà dal processo di approvazione del Quadro Finanziario Pluriennale post-2020 (la Commissione si è impegnata a presentare la proposta sul bilancio entro maggio di quest’anno). L’intenzione della Commissione sembra quella di definire gran parte della programmazione post-2020 entro la legislatura attuale. 

Moedas non ha risparmiato agli eurodeputati qualche anticipazione sui contenuti del programma post-2020. FP9 manterrà – questa sarà la proposta della Commissione – una struttura a tre pilastri: il primo e il terzo – Open Science e Open Innovation (denominazioni provvisorie) – ad approccio bottom-up; il secondo – Global Challenges – ad approccio top-down. Con tutta probabilità, saranno i pilastri Global Challenges e Open Innovation ad “ospitare”, rispettivamente, l’approccio mission-oriented e il nuovo European Innovation Council, due tra le novità più attese del prossimo programma.

Documento di posizionamento del GIURI su FP9

È stato diffuso lunedì 20 novembre il documento di posizionamento del GIURI sul futuro Programma Quadro (FP9). Il documento è stato elaborato nell’ambito della Task Force istituita lo scorso ottobre, a cui APRE ha preso parte tramite il Liaison Office di Bruxelles. Il GIURI intende ricoprire un ruolo attivo e contribuire concretamente alla definizione degli orientamenti che indirizzeranno le scelte relative al periodo di programmazione post-2020, nella convinzione che le politiche europee in materia di R&I e i relativi strumenti costituiscono una componente fondamentale degli interventi volti a favorire la crescita e l’occupazione in Europa.

Partendo da un’analisi delle raccomandazioni formulate nel Rapporto LAB-FAB-APP: investire nel futuro che vogliamo dello scorso luglio, il GIURI ha espresso alcune riflessioni iniziali sui temi di natura strategica attualmente in discussione in sede europea, come, ad esempio: l’architettura del prossimo Programma Quadro e l’equilibrio tra le componenti ricerca e innovazione, il ruolo della ricerca collaborativa, la definizione delle cd. “missions” che potrebbero sostituire le attuali sfide della società.

Documento: GIURI Position paper FP9_20-11-2017

* Il GIURI è un gruppo informale composto dagli uffici di contatto e di rappresentanza italiani con sede a Bruxelles, che rappresentano gli interessi degli stakeholders nazionali nei settori della Ricerca e dell’Innovazione.

EIC in FP9: prime raccomandazioni dal Gruppo degli Innovatori

Lunedì 20 novembre, dopo mesi di attente riflessioni, il Gruppo indipendente di Innovatori ad Alto Livello ha presentato le prime raccomandazioni per il futuro Consiglio Europeo per l’Innovazione (EIC) nel nuovo Programma Quadro.
Il nuovo EIC, è l’opinione del gruppo degli innovatori, dovrebbe mirare a sostenere innovazioni radicali a beneficio dell’intera società, rispondendo alle esigenze degli innovatori provenienti da tutta Europa. Il gruppo (che include innovatori, imprenditori e venture capitalist di successo provenienti da tutta Europa) raccomanda di raggruppare tutti gli schemi di finanziamento dell’UE in uno strumento unico che abbia come scopo il supporto finanziario all’innovazione, facendosi carico di introdurre eccellenza, flessibilità e agilità negli ecosistemi europei dell’innovazione (ad esempio, per combinare le sovvenzioni a fondo perdute – grants – con investimenti di capitale di rischio).

Scarica qui il documento integrale

Background – Lanciato lo scorso gennaio, il Gruppo di Innovatori di Alto Livello ha il compito di fornire orientamenti alla Commissione Europea durante la fase di progettazione del Consiglio Europeo per l’Innovazione nel nuovo Programma Quadro post-2020. La creazione di un Consiglio Europeo per l’Innovazione è parte della strategia Start-up – Scale-up della Commissione ed è una delle raccomandazioni principali contenute nel rapporto “Lab, Fab, App” (cd. rapporto Lamy).  La Commissione ha inoltre appena avviato, nell’ambito di Horizon 2020, la fase pilota del nuovo EIC (2,7 miliardi di euro per il triennio 2018-20). Come si accennava, le raccomandazioni del gruppo si concentreranno sulla preparazione della proposta che la Commissione presenterà per il nuovo Programma Quadro.

Verso un Consiglio Europeo dell’Innovazione (EIC)

Cosa è l’EIC e quale la sua mission?
Quale è il contesto politico in cui nasce ? 
Quali sono i competitor  a cui l’Unione Europea ha guardato per  trarre ispirazione?
Potete scoprirlo leggendo l’articolo che segue.

 

di Antonio Carbone, APRE NCP PMI

Sono trascorsi più di due anni da quando, il 22 giugno 2015 il Commissario Moedas sottolineava che “l’Europa non è ancora dotata di un sistema di eccellenza mondiale per selezionare le migliori innovazioni, a differenza di quanto il Consiglio europeo della Ricerca riesce a sostenere per la ricerca di base”, per poi aggiungere “vorrei prendere in considerazione i vari regimi a sostegno dell’innovazione e delle PMI nell’ambito di Horizon 2020, confrontarli con le migliori pratiche attive a livello internazionale e creare un nuovo Consiglio europeo per l’Innovazione[1]. Queste frasi seguivano di poche settimane la pubblicazione del rapporto “Open innovation, Open science, Open to the world – A vision for Europe[2] e l’invito di Bruxelles a investire sulla “creatività” con un approccio aperto. Continua la lettura di Verso un Consiglio Europeo dell’Innovazione (EIC)

Consiglio Europeo dell’innovazione: fase preparatoria

Nell’ ultimo ciclo di bandi di Horizon 2020 ha fatto la sua apparizione un nuovo Programma di Lavoro “Preparatory phase of a European Innovation Council  (EIC)”.

Qual è il razionale che ispira questa iniziativa?

Antonio Carbone, NCP “SME & Access to Finance”, racconta le novità contenute nel documento che anticipa in qualche misura ciò che potrà avvenire in FP9.

 

Oltre HORIZON 2020: il nuovo Programma Quadro

di Ezio Andreta,
Presidente APRE dal 2006 al maggio 2016

Nonostante i 30 miliardi di H2020 da mettere a bando e i 3 anni che ancora ci seprano dall’inizio del nuovo Programma Quadro, La Commissione ha iniziato a riflettere sulla proposta che presenterà̀ il prossimo anno, a precisarne in particolare gli obiettivi, alla luce delle difficoltà che l’Europa sta attraversando e a disegnarne la struttura. La Commissione non potrà non tener presente in questa riflessione del ruolo integratore, di collante, capace di tenere insieme gli europei che la ricerca può giocare in una fase storica difficile come l’attuale, piena d’incognite, caratterizzata da forti spinte nazionalistiche.

Una considerazione importante che dovrebbe aiutarla ad alzare lo sguardo oltre H2020, a trovare la lucidità̀ necessaria a proporre una politica della ricerca veramente innovativa che preveda l’apertura dei programmi nazionali, più̀ importanti, alla partecipazione di tutti i fruitori europei, come già̀ avviene per gli appalti pubblici in altri settori, a cornice di un Programma Quadro focalizzato sulla ricerca che non potrebbe essere eseguita nei singoli paesi. Continua la lettura di Oltre HORIZON 2020: il nuovo Programma Quadro