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A che punto siamo con Horizon Europe

Cinque mesi dopo la presentazione della proposta della Commissione e a due anni dalla pubblicazione dei primi programmi di lavoro, i tempi di definizione e approvazione del futuro programma quadro dell’UE di R&I appaiono ancora incerti. L’obiettivo delle istituzioni europee di chiudere la pratica relativa al Quadro Finanziario Pluriennale e agli atti settoriali (programma quadro incluso) entro la primavera 2019 – prima della scadenza elettorale di maggio e del rinnovo di Parlamento e Commissione – pare tuttavia sempre più difficile da raggiungere.

Il negoziato

Il percorso legislativo di approvazione del successore di Horizon 2020 è comunque in pieno svolgimento. Come noto, la Commissione europea ha pubblicato a giugno scorso la propria proposta legislativa, suggerendo di dedicare al programma 94,1 miliardi di euro, poco più del 7% del bilancio di lungo termine dell’UE 2021-2027.

Il dossier è ora all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio dell’UE, rispettivamente della Commissione ITRE e del gruppo consiliare Ricerca. Il voto del Parlamento europeo su Horizon Europe è atteso per il 21 novembre in commissione e per il 28 novembre in sessione plenaria. Il Consiglio Competitività presenterà invece il proprio documento di reazione alla proposta della Commissione il 30 novembre (verosimilmente un Orientamento Generale Parziale). I pronunciamenti dei co-legislatori dovrebbero quindi dare il via, tra dicembre e gennaio, ai negoziati inter-istituzionali.

La pianificazione strategica: missioni e partenariati

Alla costruzione di Horizon Europe si somma un ulteriore motivo di incertezza, dato che la definizione del programma – i.e. di due dei suoi elementi caratterizzanti (le missioni di R&I e i nuovi strumenti di partenariato) – dipenderà significativamente dall’esito del processo di pianificazione strategica e dall’adozione del piano strategico, il documento che delineerà nel dettaglio le priorità dell’Unione in tema di ricerca e innovazione – adattandole lungo l’arco della programmazione settennale – e che fornirà pertanto le linee guida politiche ai programmi di lavoro di Horizon Europe. Il livello minimo di definizione dei testi legislativi e la volontà della Commissione di coinvolgere attivamente nel processo le controparti istituzionali e l’ampia schiera dei portatori d’interesse rende la pianificazione strategica – a cui è affidata la fase di attuazione del programma – politicamente più rilevante rispetto al passato.

Tempi, modalità ed esito del processo di pianificazione strategica restano in gran parte ancora da definire e sono oggetto di un’ulteriore trattativa tra Commissione e Consiglio. Su missioni e partenariati, l’accordo istituzionale raggiunto è al momento il seguente: inclusione delle aree tematiche per missioni e partenariati istituzionali all’interno dei testi legislativi (una disposizione non presente nella proposta originaria della Commissione, che si limitava ad enunciare i criteri per la loro individuazione) e scelta su quali missioni lanciare e quali partenariati sostenere affidata al processo di pianificazione strategica vero e proprio.

A pagina seguente: tutti i passaggi e tutti i documenti dalla proposta della Commissione a oggi, e i passaggi previsti per i prossimi mesi

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Una nuova agenda europea per la ricerca e l’innovazione

La Commissione europea ha pubblicato, martedì 15 maggio, la comunicazione A renewed agenda for Research and Innovation: Europe’s chance to shape the future (qui il testo completo). La comunicazione rappresenta il  contributo dell’esecutivo europeo al dibattito informale dei capi di Stato e di governo, che si terrà a Sofia mercoledì 16 maggio, sulla ricerca e l’innovazione e sulle azioni da intraprendere per garantire la competitività dell’Europa a livello mondiale.

La nuova agenda europea per la ricerca e l’innovazione – riferisce la Commissione – presenta una serie di azioni concrete volte a rafforzare la capacità di innovazione dell’Europa e a garantire una prosperità duratura. La Commissione – sintetizzando e formalizzando orientamenti già emersi nei mesi scorsi – invita i leader dell’UE a discutere delle azioni suggerite e a definire un orientamento strategico per la loro attuazione: assicurando che la regolamentazione e il finanziamento siano favorevoli all’innovazione; ponendosi all’avanguardia nell’innovazione creatrice di mercato attraverso l’istituzione dello European Innovation Council; varando missioni di ricerca e innovazione a livello UE.

Azioni proposte dalla Commissione ai Leader UE

1. Horizon Europe – Swiftly adopting the next Multiannual Financial Framework with the proposed innovation funding [Horizon Europe, nda] to ensure that research and innovation continues to be one of the essential EU policies and funding priorities in the future, across different budgetary instruments.

2. 3% GDP in R&I – Member States taking the necessary steps to maximise their investments in research and innovation to reach the 3% of Gross Domestic Product target.

3. Private investments in R&I – Increasing private investment in research and innovation and scale-up initiatives such as the VentureEU initiative to boost private investment and patient capital.

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Il Parlamento Europeo: almeno 120 miliardi per FP9

Il Parlamento europeo ha approvato, il 14 marzo scorso, le due risoluzioni che illustrano la propria posizione negoziale sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (MFF 2021-2027). Le due risoluzioni – The next MFF: Preparing the Parliament’s position on the MFF post-2020 Reform of the European Union’s system of own resources – rappresentano il contributo degli eurodeputati alle proposte legislative che la Commissione Europea si appresta a presentare a inizio maggio.

 Il Multiannual Financial Framework è, come noto, il bilancio di lungo termine dell’UE, lo strumento di programmazione politica e finanziaria dell’Unione che contiene gli orientamenti generali per tutti i grandi capitoli di spesa (politica agricola, politica di coesione, competitività, cooperazione internazionale, ecc.) – di cui il programma quadro è uno dei capitoli più rilevanti.

Gli eurodeputati chiedono che il prossimo bilancio sia all’altezza del progetto politico e della strategia futura dell’Unione, per poter continuare a sostenere i settori esistenti (le politiche di coesione e agricoltura), oltre a fornire finanziamenti adeguati per affrontare le nuove sfide (sicurezza, difesa o migrazione).

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Obiettivo FP9: come prende forma la proposta della Commissione

Tra fine maggio e inizio giugno, la Commissione Europea presenterà il pacchetto di proposte formali per il prossimo Programma Quadro di ricerca e innovazione (FP9), dando così inizio all’iter legislativo che condurrà all’approvazione del «successore» di Horizon 2020.

Subito prima, a inizio maggio, l’esecutivo di Bruxelles illustrerà invece la proposta per il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (MFF: Multiannual Financial Framework) – lo strumento di programmazione politica e finanziaria dell’UE che contiene gli orientamenti generali per tutti i grandi capitoli di spesa (politica agricola, politica di coesione, competitività, cooperazione internazionale, ecc.) – di cui il programma quadro è uno dei capitoli più rilevanti.

In attesa dei passaggi formali e prima di conoscere i contenuti delle proposte della Commissione, può essere utile un breve riepilogo dei documenti e dei processi di consultazione pubblica dei mesi scorsi: un elenco delle cose da tenere d’occhio per capire gli orientamenti della Commissione e i contributi delle altre parti interessate (Parlamento, Consiglio, Stati Membri, attori della R&I, ecc.). Continua la lettura di Obiettivo FP9: come prende forma la proposta della Commissione

Verso FP9: Comunicazione della Commissione

L’11 gennaio, la Commissione Europea ha pubblicato la comunicazione sulla valutazione intermedia di Horizon 2020, che delinea i punti di vista su come sfruttare al massimo l’impatto del prossimo Programma Quadro per la ricerca e l’innovazione (FP9).

La comunicazione riassume i principali risultati della valutazione intermedia di Horizon 2020, in settori quali la cooperazione internazionale, le sinergie con altri programmi e politiche dell’UE, gli sforzi continui per semplificare il panorama di sostegno alla ricerca e all’innovazione europee. I possibili miglioramenti e orientamenti per il futuro riflettono sostanzialente le raccomandazioni del rapporto del Gruppo di Alto Livello presieduto da Pascal Lamy.

Tra le modalità per aumentare l’impatto del Programma Quadro, la Commissione fa riferimento esplicito all’approccio mission-oriented, che mira alla risoluzione di problematiche specifiche entro un determinato lasso temporale. Altri messaggi chiave della comunicazione includono la necessità di aumentare il coinvolgimento reale dei cittadini e il sostegno a innovazioni di tipo radicale. I legami concreti con altri programmi di finanziamento dell’UE dovrebbero essere approfonditi e l’Open Science rafforzata.

Tenendo conto delle lezioni ricavate e delle indicazioni per il futuro fornite nella comunicazione, la Commissione dovrebbe presentare entro la metà del 2018 le proposte legislative per FP9.