APRE al Parlamento Europeo: confronto con gli eurodeputati italiani su FP9

Si è tenuto mercoledì 21 marzo, presso il Parlamento Europeo a Bruxelles, l’incontro “L’Italia e la ricerca europea – Gli europarlamentari italiani a confronto sul prossimo Programma Quadro di R&I”. L’incontro è stato organizzato dall’APRE, l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, in collaborazione con gli eurodeputati italiani della Commissione ITRE e la Rappresentanza Italiana presso l’Unione Europea (scarica qui l’agenda dell’incontro).

Il dialogo è stato l’occasione per agevolare uno scambio di vedute – da una prospettiva italiana – sul futuro della ricerca e dell’innovazione europee e sui contenuti del Programma Quadro di R&I post-2020 (FP9), in vista della proposta formale che la Commissione Europea presenterà a giugno – subito dopo la proposta sul Quadro Finanziario Pluriennale, il bilancio di lungo termine dell’UE 2021-2027 – e del processo legislativo che ne seguirà.

Il dialogo ha avuto come spunto di riflessione il documento di posizione sul prossimo programma quadro che APRE ha pubblicato a febbraio, e che riflette il punto di vista della grande maggioranza degli stakeholders italiani attivi nella ricerca e nell’innovazione.

L’incontro è stato aperto dagli interventi di Alessandro Damiani, Presidente dell’APRE, e Fabio Donato, consigliere R&I della Rappresentanza Italia presso l’UE. Damiani ha sottolineato la centralità che la ricerca e l’innovazione rivestono per il sistema nazionale e la necessità di convergenza tra i differenti attori politici e istituzionali nella definizione della programmazione europea post-2020. I prossimi saranno mesi cruciali per la definizione del prossimo Programma Quadro, ha specificato Donato, che ha illustrato la posizione italiana su FP9 elaborata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Il dialogo è proseguito con gli interventi degli eurodeputati della Commissione ITRE, che si apprestano ad essere protagonisti del negoziato legislativo sul nono Programma Quadro: Patrizia Toia, vice-Presidente della Commissione ITRE (S&D-PD), Massimiliano Salini (PPE-FI), Angelo Ciocca (ENF-Lega) e Dario Tamburrano (EFDD-M5S).

L’Italia ha estrema necessità di «fare squadra e sistema» a livello europeo, ha evidenziato Tamburrano, che ha posto l’accento sulla rilevanza della ricerca e dell’innovazione in tempi di rapidi cambiamenti tecnologici. Ciocca si è detto favorevole a un incremento della dotazione finanziaria per il prossimo Programma Quadro, ma ha al tempo stesso sottolineato la necessità di operare a livello nazionale per aumentare il tasso di successo degli operatori italiani nel programma. È importante che le missioni di ricerca e innovazione vengano esplicitate negli atti legislativi, ha aggiunto Toia, affinché venga valorizzato il ruolo del Parlamento Europeo nella definizione delle missioni medesime. È necessario inoltre – ha evidenziato Salini – assicurare un ruolo centrale all’innovazione incrementale e mantenere strumenti di finanziamento specifici riservati alle PMI innovative.

L’incontro ha messo in luce una convergenza significativa tra gli attori politici e istituzionali presenti, sui temi e sulle priorità del Programma Quadro di R&I post-2020:

  • Aumentare sostanzialmente la dotazione finanziaria, affinché l’Europa sia all’altezza delle sfide globali del prossimo decennio.
  • Assicurare un rinnovato ruolo centrale della ricerca industriale – che comprenda sia l’innovazione radicale che quella incrementale – e preservare strumenti di finanziamento specifici riservati alle PMI innovative.
  • Delineare le ‘missioni’ di ricerca e innovazione nell’atto legislativo e definirle attraverso un processo inclusivo e plurale.
  • Ridefinire il programma Spreading Excellence and Widening Participation su base regionale.
  • Definire i seguenti come temi prioritari nel prossimo Programma Quadro: prevenzione dei disastri naturali; trasformazione del patrimonio culturale; governance delle migrazioni; azioni di ricerca sull’area del mediterraneo; contrasto ai cambiamenti climatici.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti sui contenuti dell’incontro
è possibile rivolgersi a Mattia Ceracchi – 
ceracchi@apre.it