Tutti gli articoli di Antonio Carbone

Verso FP9. L’Italia e la sfida europea

Il prossimo 12 dicembre a Roma si terrà l’evento pubblico “Verso il 9° Programma Quadro di Ricerca e Innovazione. L’Italia e la sfida europea”.

I prossimi mesi saranno cruciali per gli stakeholder del sistema di Ricerca e Innovazione italiano: dobbiamo prepararci a rispondere in tempi e modalità estremamente stringenti alle prossime proposte che la Commissione europea metterà sul tavolo riguardo il futuro FP9.
Grandi opportunità, ma anche grandi sfide per l’ecosistema italiano in cui soggetti con visioni, culture e aspettative diverse convivono e sono chiamati a cooperare.

APRE, fedele alla sua mission di soggetto aggregatore di attori nazionali raccoglie la sfida e dà il via a un percorso di confronto e lavoro collaborativo verso FP9, con l’obiettivo di contribuire a raccogliere e trasferire visioni e istanze italiane ai soggetti istituzionali di riferimento che saranno poi chiamati a difendere le posizioni nazionali su FP9.

Con i lavori del 12 dicembre, intendiamo avviare un dibattito aperto ed informale per far emergere elementi che concorrano a:

  • Affermare la necessità di un 9° Programma Quadro ambizioso, equilibrato, inclusivo ed efficace, con una dotazione finanziaria all’altezza delle sfide future;
  • Dare voce all’impegno e alle aspettative dei protagonisti della ricerca e dell’innovazione italiane in vista del prossimo Programma Quadro;
  • Favorire lo scambio di vedute e la convergenza tra le posizioni italiane ed europee in questa fase che precede la formulazione della proposta da parte della Commissione europea.

Per maggiori informazioni sul programma della giornata e sulle modalità di registrazione:

http://www.apre.it/eventi/2017/ii-semestre/verso-il-9-programma-quadro-di-ricerca-e-innovazione/

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Oltre l’orizzonte, per un FP9 ambizioso

di Andrea Ricci,
Vice presidente di isinnOVa

I primi progetti finanziati dal prossimo programma quadro della Ricerca europea – sin qui noto come Fp9 – vedranno la luce intorno al 2021, per concludersi dopo 3/5 anni, diciamo nel 2025. sappiamo per altro che in linea di massima l’impatto della ricerca sull’economia e sulla società (crescita economica, occupazione, produttività e competitività, bilancia commerciale), ma anche i suoi effetti su sottosistemi settoriali (efficienza dei trasporti, indipendenza energetica, protezione ambientale) si manifestano solo dopo un certo numero di anni: da 3 a 5 per le tecnologie che già si trovano ad uno stadio relativamente avanzato di sviluppo (TRl elevato) a oltre 10 anni per la ricerca scientifica di base.

E dunque per vedere i riflessi di Fp9 sul funzionamento della nostra società e sulla qualità della nostra vita… bisognerà aspettare gli anni ’30 di questo secolo. Ma come sarà il mondo nel 2035? in quale direzione ci avranno portato l’accelerazione del progresso tecnologico che ha caratterizzato questi ultimi decenni, e l’emergenza di tecnologie e soluzioni radicalmente nuove? E i nostri bisogni individuali e collettivi, le nostre aspirazioni di oggi, saranno ancora gli stessi? Continua la lettura di Oltre l’orizzonte, per un FP9 ambizioso

Oltre HORIZON 2020: il nuovo Programma Quadro

di Ezio Andreta,
Presidente APRE dal 2006 al maggio 2016

Nonostante i 30 miliardi di H2020 da mettere a bando e i 3 anni che ancora ci seprano dall’inizio del nuovo Programma Quadro, La Commissione ha iniziato a riflettere sulla proposta che presenterà̀ il prossimo anno, a precisarne in particolare gli obiettivi, alla luce delle difficoltà che l’Europa sta attraversando e a disegnarne la struttura. La Commissione non potrà non tener presente in questa riflessione del ruolo integratore, di collante, capace di tenere insieme gli europei che la ricerca può giocare in una fase storica difficile come l’attuale, piena d’incognite, caratterizzata da forti spinte nazionalistiche.

Una considerazione importante che dovrebbe aiutarla ad alzare lo sguardo oltre H2020, a trovare la lucidità̀ necessaria a proporre una politica della ricerca veramente innovativa che preveda l’apertura dei programmi nazionali, più̀ importanti, alla partecipazione di tutti i fruitori europei, come già̀ avviene per gli appalti pubblici in altri settori, a cornice di un Programma Quadro focalizzato sulla ricerca che non potrebbe essere eseguita nei singoli paesi. Continua la lettura di Oltre HORIZON 2020: il nuovo Programma Quadro

Da Horizon 2020 al nono Programma Quadro: l’opinione degli eurodeputati italiani

di Alessandro Damiani, Presidente APRE

APRE, nel suo ruolo di Hub di una larga e variegata comunità di stakeholder, si sta impegnando per contribuire a svolgere un’azione proattiva ed inclusiva nel concorrere a far emergere visioni e posizioni sull’attuale Horizon 2020 e sulla impostazione del futuro FP9.
Il confronto su FP9 iniziato con l’articolo del Presidente Alessandro Damiani, “FP9: Apriamo il dibattito”, pubblicato nel numero 2, continua con la presenza di tre articoli: uno sul coinvolgimento di europarlamentari italiani attivi sul tema; uno dei membri del Comitato Tecnico Scientifico di APRE, e uno del Professore Ezio Andreta.

Il 2017 si presenta come un anno decisivo per il futuro della ricerca europea: è entrato infatti nel vivo il processo di valutazione intermedia del Programma Quadro attuale e iniziano a definirsi progressivamente i primi orientamenti per quello futuro. Continua la lettura di Da Horizon 2020 al nono Programma Quadro: l’opinione degli eurodeputati italiani

LA RICERCA ITALIANA IN EUROPA: DA HORIZON 2020 AL NONO PROGRAMMA QUADRO

Mercoledì 29 marzo, presso il Parlamento Europeo di Bruxelles, si è tenuto l’incontro-dibattito “La ricerca italiana in Europa, da Horizon 2020 al Nono Programma Quadro”, promosso e organizzato dall’APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea) in collaborazione con il GIURI (Gruppo Informale degli Uffici di Rappresentanza Italiana per la Ricerca e l’Innovazione) e di concerto con gli Europarlamentari Patrizia Toia (S&D), Rosa D’Amato (EFDD) e Massimiliano Salini (PPE).

L’iniziativa è stata un’occasione per ribadire l’importanza del ruolo svolto dai Programmi Quadro per la Ricerca nel rafforzare la competitività europea ed italiana e fronteggiare le problematiche fondamentali della società europea contemporanea. L’evento ha consentito agli attori del sistema italiano della ricerca e dell’innovazione di interloquire direttamente con i rappresentanti delle istituzioni europee più attivi nel settore.

La valutazione complessivamente positiva da parte della comunità italiana su Horizon 2020 non ha impedito ai partecipanti di illustrare le debolezze del programma attuale e i possibili miglioramenti in vista di FP9:

• Semplificare ulteriormente le procedure di partecipazione;
• Rafforzare la disseminazione dei risultati;
• Aumentare l’impatto del programma concentrando maggiori risorse su un numero limitato di priorità strategiche;
• Migliorare le sinergie tra il Programma Quadro Europeo e gli altri programmi di finanziamento dell’Unione che hanno un impatto sulla Ricerca e sull’Innovazione.

http://www.apre.it/eventi/2017/i-semestre/%E2%80%9Cla-ricerca-italiana-in-europa/

Per le presentazioni dell’evento: aprebruxelles@apre.it

Rapporto Lamy

Lo scorso 3 luglio è stato pubblicato il c.d. Rapporto Lamy intitolato LAB – FAB – APP Investing in the European future we want.

Questo è il titolo del rapporto elaborato dal gruppo di esperti guidato appunto da Pascal Lamy, a cui era stato dato mandato dal Commissario per la Ricerca, Carlos Moedas, di valutare come massimizzare l’impatto dei programmi europei di ricerca e innovazione.

Il rapporto dunque presenta la visione e le raccomandazioni del gruppo sulla base dei risultati della valutazione intermedia di Horizon 2020.

Tra le principali raccomandazioni emerse:

  • Raddoppiare il budget dedicato a R&I dalla Commissione nella prossima Programmazione
  • Attivare una politica Ue dell’innovazione attraverso la creazione di un nuovo Consiglio europeo dell’Innovazione
  • Focalizzare le risorse su Educazione e Formazione per una Europa innovativa e creativa
  • Strutturare il prossimo Programma Quadro con l’obiettivo di aumentarne l’Impatto
  • Definire delle c.d. R&I mission per affrontare le attuali sfide globali
  • Ridurre il numero di Programmi Ue di ricerca e Innovazione e avviare sinergie con i fondi indiretti comunitari
  • Semplificare ulteriormente gli aspetti procedurali
  • Stimolare il coinvolgimento attivo dei cittadini ed esperienze di co-design e co-creation
  • Aumentare coordinamento tra finanziamenti della Commissione e misure nazionali sulla base delle mission sopra citate
  • Assicurare la collaborazione con i principali Paesi terzi sulla base del reciproco beneficio
  • Rafforzare il brand Ue e comunicare al meglio risultati e l’impatto generato dai progetti

LAB – FAB – APP Investing in the European future we want

Interim evaluation of Horizon2020

Gruppo di Lavoro EIC

A partire da giugno 2017, APRE ha deciso di lanciare un Gruppo di Lavoro per i propri Soci e dedicato al nuovo European Innovation Council – EIC.

Questo GdL ha l’obiettivo di:

– condividere ed esaminare con i Soci aderenti al GdL i nuovi strumenti pilota che saranno lanciati all’interno dei Programmi di Lavoro 2018-2020 di H2020 (pubblicazione prevista in ottobre);

– redigere un documento di posizionamento sul ruolo dell’EIC nel Nono Programma Quadro, da presentare in occasione della consultazione pubblica sul prossimo PQ;

– elaborare un documento unitario da utilizzare nell’ambito del dibattito politico sul 9PQ (proposta della Commissione prevista per i primi mesi del 2018).

Le attività del GdL dovranno pertanto portare al raggiungimento dei seguenti risultati:

  • condivisione di informazioni strategiche sul tema “EIC” per i soci APRE;
  • redazione di un documento di posizionamento congiunto del sistema dei Soci APRE come risultato del Gruppo di lavoro, tale posizione potrà essere sottoposta all’attenzione delle istituzioni europee e nazionali competenti.

 

Per maggiori informazioni sulle attività del GdL APRE

http://intranet.apre.it/eic/

Per maggiori informazioni sullo European Innovation Council

https://ec.europa.eu/research/eic/index.cfm