FP9 – Horizon Europe: il 6 giugno la proposta della Commissione

La Commissione Europea presenterà il prossimo 6 giugno il pacchetto di proposte formali per il prossimo Programma Quadro di ricerca e innovazione  (FP9), dando così ufficialmente inizio al percorso legislativo che condurrà all’approvazione di Horizon Europe (questo il nome che l’esecutivo europeo avrebbe scelto per il prossimo programma).

Qui di seguito il calendario dei principali appuntamenti istituzionali delle prossime settimane.

2 maggio – La Commissione presenta la proposta legislativa sul quadro finanziario pluriennale 2021-2027 (bilancio UE di lungo termine).

17 maggio – Pranzo informale su Europa digitale, ricerca e innovazione nell’ambito del vertice dei leader UE a Sofia.  

28 e 29 maggioConsiglio Competitività, tra i temi: Ricerca e sviluppo tecnologico.

29 maggio – La Commissione presenta il pacchetto di proposte legislative sulla politica di coesione e la politica agricola comune post-2020.

 6 giugno – La Commissione presenta la proposta legislativa su FP9 – Horizon Europe. 

 12 giugno – La Commissione presenta la proposta legislativa sul Fondo Europeo di Difesa post-2020. 

1 luglio (tbc) – Inizio del percorso legislativo di FP9 – Horizon Europe 

Cose da leggere

Breaking down the EU Budget – Politico.eu
How the next framework programme will be designed – European Commission
• EU staff propose partnership changes for next research programme – Science|Business
• A more ‘political’ Framework Programme? – Science|Business

 

 

Preparing FP9: studio del Parlamento

Il Parlamento europeo ha pubblicato lo studio ‘Preparing FP9 – Designing the successor to the Horizon 2020 research and innovation framework programme’. La relazione – partendo dai risultati delle valutazioni dei precedenti programmi quadro – illustra i principali studi che stanno contribuendo alla preparazione di FP9 e si sofferma poi sulle novità attese (European Innovation Council e approccio mission-oriented).

Lo studio offre inoltre un’analisi delle posizioni degli stakeholders su dieci temi chiave:

• la dotazione finanziaria per la ricerca e l’innovazione nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (MFF), con proposte che variano da 120 a 160 miliardi di euro;
• il giusto equilibrio tra due principi in conflitto tra loro: eccellenza e coesione;
• il valore aggiunto europeo e il necessario equilibrio tra progetti collaborativi e strumenti mono-beneficiari,
• la necessità di razionalizzazione e semplificazione per rendere più semplice l’accesso al programma;
• il ruolo degli Stati membri nella governance e nell’implementazione di FP9;
• le due principali novità: lo European Innovation Council e l’approccio mission-oriented;
• il ruolo dei cittadini nell’ambito della co-progettazione del programma;
• le interazioni tra ricerca, innovazione e istruzione superiore;
• il ruolo della cooperazione internazionale per aumentare la partecipazione;
• il programma di ricerca sulla difesa.

I principali motivi di dibattito attorno alla preparazione di FP9 – è la conclusione della relazione – sono dovuti al fatto che il programma quadro è considerato lo strumento europeo per colmare – al tempo stesso – due lacune di diverso tipo:
a) il divario «esterno» in materia di ricerca e innovazione tra l’UE nel suo insieme e i suoi principali concorrenti sulla scena globale;
b) il divario in materia di ricerca e innovazione «interno» all’UE, tra i paesi e le regioni più avanzati e quelli che restano innovatori modesti.

Lo studio completo è disponibile qui.

FONTE: europarl.europa.eu – czelo.cz

Più fondi per R&I nel prossimo bilancio UE: Manifesto

È stato promosso dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), insieme ad alcuni dei più importanti enti pubblici di ricerca di Francia, Germania e Spagna, il Manifesto More Funds for Research and Innovation (qui il testo).

L’iniziativa – sostenuta anche dall’APRE – è finalizzata a sottolineare la necessità che il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (il bilancio UE per il periodo 2021-2027) assegni maggiori fondi per le attività di ricerca e innovazione. Il ‘Manifesto’ descrive lo stato dell’arte ed espone alcuni elementi fattuali a sostegno della condivisa esigenza di un nuovo Programma Quadro per la ricerca e l’innovazione (FP9) più opportunamente finanziato e strutturato.

Il Manifesto intende costituire la base di partenza per una campagna di sensibilizzazione, da estendere in ogni contesto utile, che culminerà in un evento a Bruxelles, in cui i promotori intendono chiamare a raccolta le Istituzioni UE.

I decisori politici, spiegano i promotori dell’iniziativa, necessitano del sostegno della comunità scientifica europea per la richiesta di un bilancio UE ‘più moderno’, in grado di rispondere alle sfide che l’Europa dovrà affrontare nei prossimi anni, e per le quali la scienza e la ricerca giocheranno un ruolo fondamentale.

È possibile sottoscrivere il Manifesto sia a titolo individuale che di istituzione.

FONTE: cnr.it